Sabato 14 settembre – ore 21.00

Casalmaggiore (Cr), Teatro Comunale

Teatro di Dioniso

Lo stupro di Lucrezia

di William Shakespeare

versione italiana e adattamento teatrale Valter Malosti

dalla traduzione di Gilberto Sacerdoti

uno spettacolo di Valter Malosti

suono G.u.p. Alcaro

costumi Federica Genovesi

cura del movimento Alessio Maria Romano

assistente alla regia Elena serra

interpreti Valter Malosti, Alice Spisa, Jacopo Squizzato

foto di scena Giulia Caira

col sostegno del Sistema Teatro Torino

Spettacolo con scene di nudo, consigliato ad un pubblico adulto

Il testo racconta dello stupro di Tarquinio ai danni di Lucrezia e di come il suicidio della vittima spinga il popolo romano a ribellarsi e a liberarsi dal giogo della tirannia monarchica.

La storia, succintamente narrata da Tito Livio, Ovidio e poi da Chaucer, in Shakespeare diventa uno dei più alti esempi di meditazione sulle conseguenze dello stupro visto dalla parte della donna.

La sua potentissima lingua e la capacità geniale di mescolare l’orrore all’anti-tragica parodia, crea una specie di equilibrio incantatore che ci inghiotte nella musica delle parole senza concederci nessuna sospensione liberatoria.

A dare corpo e voce alla vicenda due giovani attori a cui è richiesto un lavoro fisico e verbale violento ed estenuante, dentro una partitura sonora inquieta e multiforme.

I corpi presentati nella loro crudezza ed evidenza appaiono come imprigionati in una sorta di ring/tribunale, un universo circondato da microfoni, spiati da un ambiguo narratore-voyeur.

Un’illuminante analisi dei meccanismi che generano le violenze e le sopraffazioni nei confronti delle donne.