Sabato 31 agosto – ore 21.00

Sabbioneta (Mn), Teatro all’Antica

La bellezza del gesto

DialogoTonìe

ideazione/interpretazione/musiche Claudia Caldarano

con il sostegno di Aldes e Centro Artistico Il Grattacielo

semifinalista al Premio Giovani Danz’Autori Puglia 2012, vince premio Artu 2012

Come fare in modo che l’assente rimanga? Come r-esistere nonostante la perdita?

Ciò che non può essere il mio presente è sul punto di realizzarsi

Il sapere della morte è il contenuto e la condizione di ogni sapere. Così l’uomo entra nel tempo, “ha tempo, ha uno spazio definito di vita, diviene foglio bianco e inizia a desiderare. Ed è proprio nella mancanza che si esprime, che tende verso.

DialogoTonìe è il risultato del desiderio di riempire il vuoto di quel respiro, di quei segni – gesti, suoni, parole – mancati e che mancano alla comprensione. É lo spazio in cui tornano sospiri, grida, soffi, lamenti, discorsi lontani e più ricorrenti, oscillando dall’intuizione al ricordo, si alternano, si sovrappongono, condizionano e unificano. DialogoTonìe è essere a mancare.

 “Dialogo” con mio padre. Cerco di richiamare il mondo assente alla memoria fisica. Imito e trasformo i gesti, i suoni e le parole mancanti. Traduco questo vuoto in una mappatura di segni. Segni che evocano le circostanze, le situazioni in cui il mio corpo si è trovato di riflesso a quello “offeso” di mio padre. Se io sono io e tu sei tu allora noi che cosa siamo? Niente (nessun ente).

Qui, ora

di e con Claudia Catarzi
con il sostegno di Inteatro / Polverigi, Fondazione Teatro Metastasio Stabile della Toscana,

Centro Artistico il Grattacielo

Ho tolto tutto, messo tutto da parte. Non ho chiesto sostegno a idee creative e fantasiose di realtà altre da quelle esistenti. Ho cercato di riportare tutto all’essenziale, al minimo indispensabile necessario per partire. Ho trovato un corpo, il mio, il mezzo che mi ritrovo, e di fondo il più adatto per questo viaggio. Mi sono chiesta di non fare ma di reagire, di lasciare emergere, di inibirmi dall’azione intenzionale, e così in tutto il pezzo mi sono ritrovata solo a pensare di procedere in avanti, come in un percorso già assegnato del quale però è stata scritta solo la sua forma apparente, il suo involucro, la sua particolare connotazione.

O | proiezione dell’architettura ossea
azione e creazione Nicola Galli | progetto mdv
coproduzione UrbanicaFestival, Teatro Julio Cortazar
creazione scelta per la lista Anticorpi eXplo 2012

Superficie vertebrale, rettilineo, salita e discesa.

Continua transizione tra due punti, arco di congiunzione.

Pudico scricchiolio osseo, liquido sinoviale compresso.

Massima estensione e flessione articolare, finecorsa. Condizionamento operante fisico: minor superficie occupata – massima concentrazione proiettata, riorganizzazione dell’architettura portante.

Tracciato di presenza permanente, postuma. Codice morse.

Approssimazione grafica del suolo attraversato.